Startup: quest’anno più business angel ad investire su di esse

Startup: quest'anno più business angel ad investire su di esse

Oltre 11mila startup sono state finanziate da business angel nel 2019 e per il 2020 si prevedono numeri ancora più alti. Ma chi sono i business angel? Per quale motivo investono nelle Piccole Imprese? E come si fa ad essere scelti da un manager-investitore del genere?

Ecco tutte le risposte di cui hai bisogno.

Chi sono i business angel?

Il business angel, tradotto letteralmente dall’inglese “angelo degli affari (di una azienda)”, è generalmente un soggetto privato (ma non necessariamente) che investe i suoi fondi in un’azienda nascente, diventandone socio. Ma essere un b. angel non vuol dire soltanto investire economicamente in una Piccola Impresa che ha bisogno di appoggio. Il suo ruolo consisterà anche nel condividere i suoi contatti e le sue relazioni sociali d’affari al fine di far fiorire quella startup.

Per un’azienda nascente, si tratta di una vera e propria fortuna incontrare qualcuno che creda nel suo progetto, soprattutto nella sua fase iniziale di lancio. Significa poter avere i fondi per strutturare un business plan coi fiocchi, che aumenterà le possibilità di realizzazione della mission (obiettivo nel breve termine) e vision (obiettivo nel lungo termine) aziendali.

Ma per quale motivo un angelo del business dovrebbe investire in una nuova e Piccola Impresa? E come fare per essere scelti da uno di questi investitori?

Perché un business angel investe in una startup?

Ovviamente, per investire i suoi fondi in un’azienda, un finanziatore deve trovare interessante la vision della startup e credere in essa, tanto da voler diventare socio di quella Piccola Impresa nascente.

Ma c’è anche un altro aspetto da sottolineare, che ha stimolato gli investimenti dei business angel in Italia tanto da far prevedere un ulteriore aumento (nel 2019 la tendenza era in ascesa del 18% circa) negli investimenti nel 2020. Questo aspetto deriva dall’articolo 38, comma 7, del decreto Rilancio (Dl 34/2020), che prevede detrazioni fiscali dal 30% al 50% per gli investitori. Nel dettaglio, il bonus riservato ai business angel corrisponderà al 50% per coloro che investiranno un fondo inferiore ai centomila euro, mentre al 30% per gli investitori che elargiranno una cifra al di sotto del milione di euro.

Altra prerogativa importante è che, per avere questo tipo di agevolazione, l’investimento deve restare tale per almeno tre anni, altrimenti il bonus fiscale andrà a decadere.

Ma quali startup scelgono i business angel? Ed in base a quali criteri?

Che strategia devi usare per mettere in evidenza la tua startup e farla scegliere da un business angel?

La cosa migliore per far risultare appetibile la tua azienda nascente per un investitore di fondi, in Italia, è quella di operare prima una ricerca di settore. Ti spieghiamo meglio. Nel nostro Paese, sebbene la tendenza come abbiamo detto sia in rapida ascesa, non sono ancora presenti numerosi business angel. Per questo motivo, è meglio farsi notare dalle persone giuste. Quelle che già operano nel tuo stesso settore. In questo modo sarà più semplice che queste si appassionino al tuo progetto aziendale, avendo già anche le giuste conoscenze e competenze per permettere allo stesso di decollare.

Un’altra strategia (che non esclude affatto il consiglio precedente che ti abbiamo dato) consiste nel rivolgersi – se possibile – a più di un investitore, così da poter mirare ad accumulare un fondo di investimento maggiore.

E’ sempre consigliabile, infine, essere trasparenti con i propri investitori. Solo in questo modo si potrà guadagnare la loro fiducia, che gioverà al vostro rapporto – e dunque alla riuscita dei tuoi affari – nel tempo.

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